Archivio fotografico Parisio – Troncone, riconosciuto di notevole interesse storico tra il 1998 e il 2000.
I due archivi prodotti dell’esperienza fotografica di Giulio Parisio e dei fratelli Troncone, sono composti da più di 700 mila negativi, su diversi supporti e formati, oltre ad un considerevole quantitativo di positivi originali. Presentano caratteristiche diverse e complementari, dando insieme una lettura completa del percorso storico-artistico di Napoli, dai primi anni venti alla fine degli anni ottanta dello scorso secolo.
Archivio fotografico Riccardo Carbone, dichiarato di notevole interesse storico nel 2017.
È composto da circa 800 mila negativi e 4 mila tra lastre in vetro e stampe, frutto della carriera fotogiornalistica di Riccardo Carbone (Napoli, 1897–1973).
Archivio fotografico dell’Istituto Superiore Alfonso Casanova di Napoli, fondato nel 1864, tra le scuole tecnico-professionali più antiche di Napoli.
Nell’Archivio storico dell’Istituto si conserva un fondo fotografico che documenta gli spazi e le strumentazioni destinati alla formazione tecnico-industriale dei ragazzi tra la fine degli anni Venti e la metà degli anni Trenta. Il fondo è stato oggetto, nel corso del 2024, di un intervento di restauro, digitalizzazione e schedatura nel Catalogo generale dei Beni Culturali, sviluppato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania.
Archivio fotografico Luciano Ferrara, dichiarato di notevole interesse culturale nel marzo 2025.
L’Archivio del fotoreporter napoletano, attivo in Italia e all’estero dalla metà degli anni ’60, è costituito da oltre 41 mila diapositive e circa 65 mila negativi e offre ampia documentazione su tematiche a sfondo sociale, storico-politico, artistico-culturale grazie ai numerosi reportage realizzati nell’arco della lunga carriera.
Il MuDiF, articolazione dell’Associazione IL DIDRAMMO, nasce nel 2002 con lo scopo di conservare e valorizzare archivi fotografici del territorio, promuovendone lo studio e la conoscenza. Nell’archivio sono conservati fondi di diverse epoche come l’Archivio dell’ingegnere e fotografo salernitano Michele de Angelis e del fotoreporter nocerino Francesco Iovane, sul quale è attualmente è in corso un progetto di digitalizzazione e schedatura nel Catalogo generale dei Beni Culturali, curato dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania.
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