Il 12 ottobre 2025 per l’appuntamento annuale con la Domenica di Carta, promosso dal Ministero della Cultura, quest’anno dedicato al tema degli Archivi di famiglia, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania presenta l’Archivio storico dell’Azienda Giovanni Ascione & Figlio di Torre del Greco.
La Soprintendenza archivistica ha realizzato, grazie al contributo della Direzione Generale Archivi del MiC, un intervento di riordino e inventariazione dell’archivio storico della storica azienda di Torre del Greco, unico, e quindi rarissimo, archivio d’impresa del settore della produzione di corallo e cammei.
L’importante fondo consente di ricostruire la storia lunga centosettanta anni dell’impresa familiare Ascione attraverso documenti, disegni, fotografie e manufatti artistici.
Le origini dell’impresa risalgono agli ultimi anni del regno di Francesco II di Borbone, quando nel 1855 Giovanni Ascione (1834-1908), decise di avviare, a Torre del Greco, una ditta per la trasformazione del corallo grezzo in prodotto finito.
Dal 1875 gli Ascione divennero fornitori della famiglia reale, ottenendo il privilegio di fregiare il marchio con lo stemma della Real Casa di Savoia.
L’inizio del nuovo secolo fu caratterizzato dalle grandi commesse, principalmente da parte dei più importanti gioiellieri internazionali, dalla Famiglia Reale e dall’aristocrazia.
Dalla metà del XX secolo, Giovanni Ascione (1915-1994) introdusse soluzioni organizzative originali e moderne, ancora oggi valide, assumendo inoltre personalmente il ruolo di designer dell’azienda.
Il lavoro sarà presentato domenica 12 ottobre, alle ore 11, nella Sala didattica del Museo Ascione del Corallo.
L’Inventario è pubblicato sul sito istituzionale: https://sabcampania.cultura.gov.it/
Intervengono
Gabriele Capone, Soprintendente archivistico e bibliografico della Campania
Tommasina Boccia, archivista
Maria Carmela Schisani, docente di Storia economica – Università di Napoli “Federico II”
Conclude
Caterina Ascione, curatrice del Museo del Corallo
Al termine della presentazione, seguirà la visita guidata del Museo Ascione del Corallo.
L’Archivio dell’Azienda Giovanni Ascione & Figlio di Torre del Greco (1857 – 1980)
Il riordino e la descrizione delle carte aziendali che, per la maggior parte, giacevano in locali poco frequentati della sede storica di Torre del Greco, ha consentito di individuare una documentazione ricchissima e di straordinario valore storico-culturale.
Partendo da una iniziale schedatura si è arrivati all’articolazione definitiva dell’archivio suddiviso in due parti, quello della sede di Torre del Greco e quello, in parte, in esposizione nel Museo della sede di Napoli.
L’arco cronologico di tutta la documentazione è compreso tra il 1865 e il 1970, con alcune tipologie di documenti datati successivamente, come nel caso dei cataloghi promozionali, dei disegni e dei pezzi dell’archivio di prodotto.
Il fondo comprende una sezione fotografica, anch’essa oggetti di ordinamento e descrizione, e una importante parte iconografica costituita da disegni a lapis, a china, ad acquerello e a carboncino, vera miniera di informazioni sullo stile, sulla tecnica e sui gusti in materia di gioielli, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, e in materia di oggetti in arte sacra a partire dai primi decenni del Novecento. Tra le carte d’archivio sono conservati anche i lavori scolastici (disegni, bozzetti e studi) dei fratelli Ascione Giuseppe, Giovanni e Carlo, studenti della Regia Scuola d’Arte per l’industria del Corallo di Torre del Greco.
Le origini dell’impresa familiare risalgono agli ultimi anni del regno di Francesco II di Borbone, quando nel 1855 Giovanni Ascione (1834-1908), decise di avviare, a Torre del Greco, una ditta per la trasformazione del corallo grezzo in prodotto finito. Ben presto l’azienda diviene nota per la raffinatezza della propria produzione, distinguendosi nelle principali Esposizioni internazionali di fine Ottocento e ricevendo numerosi riconoscimenti. Dal 1875 divenne fornitrice della famiglia reale, ottenendo il privilegio di fregiare il marchio con lo stemma della Real Casa di Savoia.
L’inizio del nuovo secolo fu caratterizzato dalle grandi commesse, principalmente dei più importanti gioiellieri internazionali, della Famiglia Reale e dell’aristocrazia.
Con Giovanni Ascione (1915-1994) la manifattura compì una svolta decisiva, procedendo ad una razionalizzazione delle funzioni sul piano organizzativo, con soluzioni originali ancora oggi valide, mentre sul piano della produzione si ricavò uno spazio personale che gli consentì di applicare le proprie doti di designer.
Al passaggio di millennio gli Ascione hanno inaugurato il loro spazio espositivo nel centro di Napoli, nel monumentale edificio della Galleria Umberto, di fronte al Teatro di San Carlo. Showroom e Museo di documentazione aziendale in cui si racconta una storia: una storia lunga più di 170 anni in cui si intrecciano passione e arte, tradizione e innovazione, conchiglie, coralli, pietre preziose, oro, argento.
Contatti:
Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania
081.0106151
sab-cam.urp@cultura.gov.it

