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GEP 2025 – Apertura straordinaria del piano nobile di palazzo Diomede Carafa “I cavalli di Palazzo Carafa”

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 dal tema “Architetture: l’arte di costruire”, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania aderisce all’apertura straordinaria diurna del 27 Settembre, dalle ore 10.00 alle 14.00, offrendo la possibilità al pubblico di visitare e scoprire la bellezza del piano nobile dello storico Palazzo Diomede Carafa (via San Biagio dei Librai n. 121, Napoli), sede dell’Istituto.

Il Palazzo, la cui costruzione si fa risalire al XIII secolo, è un importante edificio del centro antico di Napoli, testimonianza del passaggio da un’architettura legata ancora al gusto gotico a linee prettamente rinascimentali. Ristrutturato a partire dalla metà del XV secolo per volontà del conte Diomede Carafa di Maddaloni, soldato valoroso, abile politico e insigne letterato, il fabbricato fu ampliato e adornato con statue e reperti di epoca greco-romana. Di questi ornamenti antichi oggi persistono alcuni fregi lungo lo scalone e lo stemma nobiliare posizionato sulla parete di fondo, sotto il quale è visibile un lacerto di un affresco in una nicchia. Nella facciata contrassegnata da un bugnato continuo di elementi in tufo e pietra grigia alternati spicca l’imponente portale marmoreo con battenti lignei decorato con i simboli araldici della casata.

Nel cortile è possibile ammirare una scultura di grandi dimensioni raffigurante una testa di cavallo, attribuita a Donatello, copia in terracotta dell’originale in bronzo donata – agli inizi del XIX secolo – dai nuovi proprietari, i Carafa di Columbrano, al Real Museo Borbonico, oggi Museo Nazionale di Napoli, dove tutt’oggi è visibile.

L’apertura straordinaria consentirà l’accesso al piano nobile dell’edificio, dal 2017 sede istituzionale della Soprintendenza e, in particolare, il suggestivo ed affrescato Salone delle Feste, già adibito a pinacoteca ad opera dell’avvocato e appassionato collezionista Francesco Santangelo nel 1815. Nell’occasione il salone sarà allestito con un “cavallo” di grandi dimensioni dell’artista Mimmo Paladino, donato alla Soprintendenza, e proveniente dalla celebre “Montagna di sale” istallata nel 1995 in piazza del Plebiscito a Napoli. Si intende creare, dunque, un nesso di due rappresentazioni del fiero animale in dialogo con l’architettura dell’edificio.

Nel Salone è inoltre in esposizione il Libro contabile 1494-1496 dell’Ospedale di Sant’Angelo a Nido, registro delle spese e delle entrate dell’antico istituto assistenziale, fondato nel 1426 dal cardinale Rinaldo Brancaccio, a gestione laica.

Nel corso della visita sarà proiettato un docufilm realizzato e prodotto dalla Soprintendenza, che ripercorre la storia e le attività dell’Istituto.

Il personale della Soprintendenza sarà a disposizione per informazioni e per ulteriori approfondimenti.
Ingresso libero. Non occorre prenotare.

 

Per informazioni:
sab-cam.urp@cultura.gov.it

 

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